Una giornata intensa, fatta di mani tese, sguardi rivolti al passato e riflessioni sul futuro. Gli studenti della IV liceo della Scuola Italiana di Atene, accompagnati dai professori Taranto e Tousias, hanno vissuto un’esperienza di cittadinanza attiva che ha toccato i punti nevralgici della solidarietà e della storia della capitale ellenica.
La giornata è iniziata presso la Caritas di Atene, dove i ragazzi si sono rimboccati le maniche dalle 9:00 alle 12:00. Con una motivazione ammirevole, gli studenti hanno accolto ogni compito con energia, lavorando fianco a fianco con il personale della struttura.
La loro generosità non è passata inosservata: i dipendenti della Caritas si sono complimentati per l’efficienza e l’impegno dimostrati, fondamentali per completare in tempo la preparazione e la distribuzione dei pasti ai senza tetto. Per i ragazzi, è stata l’occasione per sperimentare concretamente la responsabilità e la gratificazione che nascono dal “fare del bene”.
Lungo il percorso, il gruppo ha fatto tappa al “Luogo della memoria 1941-44” in via Korai. Scendere in quegli spazi, che furono luogo di detenzione e tortura per cittadini greci e soldati italiani durante l’occupazione tedesca, ha imposto un momento di profonda riflessione. Visitare questo sito significa confrontarsi con le ferite della storia, un passaggio educativo necessario per coltivare il rispetto e la consapevolezza civica nei giovani di oggi.
Nel primo pomeriggio, l’attenzione si è spostata sull’associazione Siniparxis, realtà dedicata all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, qui gli studenti sono stati premurosamente accolti e guidati dal Direttore Generale Archimandrita Papasynefakis Panteleimon.
Il dialogo con i volontari e i dipendenti del centro è stato estremamente arricchente, toccando temi complessi:
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Integrazione sociale e psicologica: Le sfide quotidiane dei giovani migranti.
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Storie di vita: Il valore delle esperienze personali raccontate da chi opera sul campo.
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Cittadinanza attiva: Come costruire ponti in una società multiculturale.
Attività come queste non sono semplici uscite didattiche, ma percorsi di crescita che trasformano gli studenti da spettatori a protagonisti. Il contatto diretto con diverse realtà sociali favorisce lo sviluppo di empatia e autostima, riducendo ansia e stress attraverso la connessione con il territorio.
Un ringraziamento speciale va alla Caritas, a Siniparxis e a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata di crescita umana e civile.
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