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Il Barocco prende vita: gli studenti della Scuola Italiana di Atene a lezione di “Affetti e Follie”

Concerto Barocco (3)
Lunedì 23 marzo è stata una giornata che i ragazzi della Scuola Secondaria di I grado di Atene non dimenticheranno facilmente. Le classi prima, seconda e terza media hanno lasciato i banchi per trasferirsi nell’elegante cornice dell’Istituto Italiano di Cultura, trasformato per l’occasione in una macchina del tempo musicale.
Grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici della Musica e il Megaro Moussikis, gli studenti hanno partecipato a un evento unico: una prova generale aperta dedicata al programma “Affreschi Musicali all’Italiana”, un viaggio sonoro tra le “follie” e i sentimenti che hanno reso celebre il nostro Barocco da Venezia a Napoli.
Sul palco, un ensemble d’eccezione tutto al femminile ha guidato i giovani ascoltatori: Gabriella Spanò al flauto, Elisa Barbessi al clavicembalo e Semeli Kostourou al violoncello.
Non è stato un concerto formale e distaccato, ma un incontro vibrante. Le “simpaticissime” musiciste — come le hanno definite i ragazzi — hanno saputo rompere il ghiaccio alternando l’esecuzione di capolavori di giganti come Vivaldi e Scarlatti a spiegazioni coinvolgenti. Gli studenti sono stati catturati dai ritmi incalzanti e dagli intensi contrasti tipici dello stile italiano, scoprendo come la musica di tre secoli fa possa essere incredibilmente moderna nella sua energia.
Particolarmente apprezzati sono stati i momenti di approfondimento tecnico-storico. Le artiste hanno illustrato:
Le possibilità espressive degli strumenti: mostrando come il flauto, il violoncello e il clavicembalo dialoghino tra loro.
L’evoluzione tecnologica: spiegando come questi strumenti si siano trasformati dal periodo barocco fino ai giorni nostri per adattarsi a sale da concerto sempre più grandi.
Il linguaggio degli “affetti”: ovvero come i compositori del XVII e XVIII secolo riuscissero a tradurre le emozioni umane in architetture sonore.
“Educare all’ascolto i più giovani è fondamentale per la loro crescita culturale e personale,” commentano gli organizzatori. Vedere l’interesse genuino negli occhi degli studenti conferma quanto la musica sia uno strumento pedagogico potente, capace di superare le barriere del tempo.
Questa iniziativa conferma la missione della Scuola Italiana di Atene: non solo trasmettere nozioni, ma coltivare la sensibilità artistica dei propri alunni.

L’entusiasmo mostrato dagli studenti della Scuola Italiana di Atene conferma quanto il linguaggio della musica sia una forza universale, capace di parlare a ogni generazione. Al contempo, questa esperienza ha ribadito come il Barocco sia un’espressione profondamente italiana, un veicolo formidabile per la nostra lingua e la nostra cultura nel mondo.

Educare i più giovani all’ascolto e alla comprensione di questo patrimonio non è solo un esercizio accademico, ma un passo fondamentale per la loro crescita personale. Attraverso le note di Vivaldi e Scarlatti, i ragazzi non hanno solo ascoltato dei brani, ma hanno toccato con mano le radici della nostra creatività, riscoprendo un’identità culturale che continua a vibrare nel presente.